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Che tartufi si trovano a febbraio?

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Quali tipi di tartufi si trovano a febbraio? Scopriamo insieme le diverse varietà disponibili in questo periodo, dal Nero Pregiato al Bianchetto

 

Se siete amanti del tartufo, di certo terrete d’occhio le varie stagioni del tartufo, per assicurarvi esemplari freschi di qualità da usare in cucina. Ma che tartufi si trovano a febbraio

 

L’autunno ci ha regalato il gusto straordinario del Bianco Pregiato, almeno fino a fine dicembre. Ora che ci troviamo in pieno inverno e il periodo di raccolta del Tartufo Bianco d’Alba si è concluso, però, su quali tartufi freschi possiamo puntare per preparare piatti tipici della stagione fredda, come il risotto al tartufo o la polenta? Scopriamolo insieme.

 

Che tipo di tartufi si trovano in questo periodo?

 

Nero Pregiato, Brumale, Bianchetto e Moscato: i tartufi che si trovano a febbraio fanno parte di queste varietà. Alcune iniziano la loro stagione di raccolta già a novembre/dicembre; altre, invece, partono a metà gennaio e proseguono fino a fine aprile. 

 

Non è necessario, quindi, privarsi del gusto del tartufo fresco in questi mesi, ma bisogna scegliere bene le qualità verso cui indirizzarsi e aver presente il tipo di piatto a cui si vuole abbinare il gusto del tuber. Un risotto o i tagliolini al tartufo, ad esempio, avranno la loro consacrazione se abbinati a qualche scaglia di Nero Pregiato; un secondo di carne, come le classiche scaloppine o la polenta, potranno invece regalare al palato un sentore molto intenso di nocciola se completati con qualche scaglia di tartufo Brumale, noto per il profumo intenso e per il sapore deciso. 

 

Anche il cugino di primo grado del Brumale, il Tartufo Moscato, è un tuber tipico dei mesi invernali: si raccoglie, infatti, da metà novembre a metà marzo, ed è caratterizzato da un profumo più forte e marcato di quello del tartufo nero invernale, che tende di più al piccante e a ricordare note del sottobosco. Queste caratteristiche lo rendono perfetto soprattutto per gli impasti, come quello della focaccia, e per le paste ripiene, ma anche per i secondi di carne o in abbinamento alle uova. 

Quando si decide di usare aggiungere a una pietanza il tartufo moscato, però, è importante tener conto del suo sapore deciso, che può non essere apprezzato da tutti. 

 

Tartufi che si trovano a febbraio: il Bianchetto

 

Un’altra varietà di tartufi che si trova in inverno, nell’arco di tempo che va da febbraio ad aprile è quella del Tartufo Bianchetto. La sua periodicità ne influenza anche il nome: viene chiamato, infatti, anche tartufo Marzuolo. Appartenente alla famiglia dei tartufi bianchi, il Bianchetto è un parente prossimo del Bianco Pregiato, anche se si differenzia da quest’ultimo per peridio, gleba, profumo e note aromatiche. I meno esperti dell’universo del tartufo potrebbero scambiarlo addirittura per il pregiato, ma basta avere qualche conoscenza in più per scoprire le differenze che intercorrono tra queste due varietà. In primis, il periodo di raccolta (che per il Bianco Pregiato è concentrato in autunno), il tipo di terreno e le piante simbionti con cui si legano. 

 

Il Bianchetto ha, inoltre, un profumo molto più agliato e un sapore ben più marcato di quello del Pregiato. Anche morfologicamente si evidenziano differenze sostanziali tra il tartufo Marzuolo e il Bianco d’Alba: il primo, infatti, è solitamente più piccolo e di forma più regolare. 

 

Anche l’aspetto di peridio e gleba, inoltre, concorre a distinguerlo dal Bianco d’Alba: la scorza esterna del Bianchetto è difatti tendente alla tonalità ruggine, mentre la polpa interna ha un colore che tende a scurirsi con la maturazione. Il Tartufo Bianco Pregiato, invece, oltre ad avere dimensioni più grandi e irregolari, è caratterizzato anche da un peridio che vira verso il giallo paglierino e le sue sfumature, oltre che da una polpa interna che va dal grigio al marrone nocciola, con venature molto definite. 

 

Tartufi di febbraio: il Nero Pregiato

 

Last but not least, una varietà di tartufi che si trova ancora tra febbraio e marzo è quella del Nero Pregiato, detto anche Nero di Norcia. Questo tuber, il più pregiato della famiglia dei neri, ha anche un’altra caratteristica che lo distingue dai bianchi: è l’unico che può sopportare, infatti, una vera cottura. È largamente usato, infatti, per la preparazione dei secondi piatti, oltre che per dare il tocco finale a risotti e paste. 

 

Anche una semplice pizza può ricevere una sferzata di sapore in più con una grattugiata di tartufo nero pregiato o usando un olio al tartufo a fine cottura: il calore sprigionato dalla pizza, infatti, permetterà al tartufo di esprimere tutte le sue fragranze al meglio, trasformandola in un capolavoro. 

 

Il Nero di Norcia trova poi un largo impiego anche per la preparazione dei dolci al tartufo: tiramisù, cheesecake e dolci al cucchiaio sono, infatti, solo alcuni tra i dessert più golosi ai quali il tartufo contribuisce, dando un tocco di sapore in più. 

 

Insomma, i tartufi che si trovano da febbraio ad aprile sono alleati perfetti per portare in tavola fragranze e sapori indimenticabili. Nel caso in cui, però, non si possano acquistare freschi, c’è sempre la possibilità di optare per i nostri prodotti conservati del nostro shop online: tutto il gusto e la qualità dei tartufi direttamente a casa vostra ogni volta che vorrete preparare una ricetta speciale!

 

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