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Coltivazione del tartufo: quanto rende e cosa bisogna sapere

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Quanto rende un ettaro di tartufo? Quanto tempo ci vuole per produrre i tartufi? Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla coltivazione del tartufo

 

I tartufi, amati per il loro sapore raffinato, sono prodotti naturali del terreno, che si sviluppano in simbiosi con le radici delle loro piante preferite: tigli, carpini, noccioli e querce, solo per citarne qualcuna. Tuttavia, si sente parlare spesso di coltivazioni di tartufi, di allevamento o di piantagione di tartufi e di tartufaie controllate e naturali. Ma quanto tempo ci vuole per produrre un tartufo? E quanto rende la coltivazione del tartufo? Andiamo a fare un po’ di chiarezza e a comprendere meglio come coltivare i tartufi.

 

Coltivare i tartufi: cosa significa? 

 

Coltivare il tartufo significa impiantare alberi appositamente micorrizati (cioè, che hanno già aggrappata alle proprie radici la micorriza, ovvero il legame tra la spora del tartufo e la radice della pianta) in un terreno analizzato in precedenza. Ma come deve essere il terreno per i tartufi? In linea di massima, dovrebbe essere friabile e ben areato, libero da sassi e radici grosse, particolarmente calcareo, privo di ristagni idrici e con un PH compreso tra 7 e 8. 

 

Ogni varietà di tartufo, però, ha il suo terreno preferito: per iniziare una coltivazione di tartufo, quindi, bisogna prima capire se il terreno è adatto a ospitare i tartufi e, nel caso, di quale tipo. I tartufi che si coltivano più spesso e che danno risultati migliori sono, in ordine di diffusione, lo Scorzone, il Nero Pregiato e il Bianchetto. Il Nero Pregiato predilige i terreni sabbiosi o brecciosi; lo Scorzone, invece, ama i terreni argillosi e mediamente compatti. L’importante, però, è la percentuale di calcare contenuta nel terreno: è il calcare, infatti, a permettere un buon sviluppo del tartufo e in base alla percentuale contenuta, si decide che tipo di tartufo piantare.

 

Se il terreno risulta idoneo, per via delle sue caratteristiche, a ospitare i tartufi, allora si procede a impiantare gli alberi, a prendersene cura e… ad aspettare: perché una tartufaia dia dei risultati, infatti, bisogna aspettare mediamente dai cinque agli otto anni.

 

Come fare una tartufaia e quanto costa?

 

Vi state chiedendo in che modo si può coltivare un terreno per i tartufi? Prima di tutto si prepara il terreno, areandolo ed eliminando radici grosse e sassi; poi si impiantano gli alberi e infine si aspetta. Esistono varie scuole di pensiero a riguardo, ma una ricetta vera e propria su come fare una tartufaia non esiste. Ogni tartufaia, infatti, va studiata caso per caso.

 

Una tartufaia coltivata, per esempio, è una tartufaia creata ex novo. Si prende un terreno agricolo in cui erano state piantate altre coltivazioni e si piantano querce, lecci, carpini, noccioli tartufigeni e si inizia ad aspettare.

 

Per creare una tartufaia controllata, invece, è necessario partire da una tartufaia naturale; da un pezzetto di terra, quindi, in cui i tartufi nascono spontaneamente. Bisogna poi ampliare questa zona con alberi tartufigeni, recintandola e tenendola pulita e in ordine. 

 

Ma quanto costa coltivare il tartufo? Per prima cosa bisogna pensare al costo del terreno: lo compriamo, lo affittiamo o l’abbiamo ereditato? Considerando un ettaro di tartufaia, in cui metteremo circa 400 piante 5×5, a un costo medio di otto euro cadauna, stiamo parlando già di 3200 euro di piante. A questa cifra bisogna aggiungere un recinto che, a causa dei rincari delle materie prime, ha un costo molto elevato. Per recintare un ettaro di terreno, dunque, si spendono cifre che si aggirano intorno ai 10 mila euro. 

 

In più, dobbiamo considerare anche i costi di manutenzione, della manodopera, quelli per la preparazione del terreno e quelli del terzista che verrà ad arare, fresare e a preparare il campo per la piantumazione. Sono costi base da considerare quando ci si chiede come fare una tartufaia. In linea di massima, per realizzare un ettaro di tartufaia ci vogliono circa 15 mila euro.

 

Quanto rende la coltivazione del tartufo?

 

Abbiamo speso, dunque, circa 15 mila euro per realizzare la nostra tartufaia. Ma quanto rende un ettaro di tartufo? Consideriamo il tartufo nero estivo (detto Scorzone), il più facile da coltivare. Un ettaro di terreno può darne 100 kg: per un costo medio di 40 euro/kg, abbiamo guadagnato 4 mila euro circa. In quattro anni, quindi, si va a recuperare l’investimento iniziale fatto per creare la tartufaia. Il tartufo, però, risente anche della stagionalità: ci saranno infatti annate in cui avremo 150 kg di tartufo e altre in cui, magari, saranno 50. Ma quanto tempo ci vuole per produrre un tartufo? Come dicevamo, una tartufaia inizia a rendere in 5/8 anni, ma una buona raccolta si ha intorno ai 7/8 anni e la piena produzione intorno ai 7/10 anni. 

 

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