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Siccità: cosa succede ai tartufi quando non piove abbastanza?

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L’estate 2022 è caratterizzata dalla siccità: ma come tutto questo influisce sulla crescita e sullo sviluppo dei tartufi?

 

Estate 2022: una stagione caratterizzata, fino ad ora, da una forte prevalenza del caldo e dell’afa, portata da vari anticicloni e sicuramente acuita dalle tendenze relative al riscaldamento globale. 

 

Una zona di alta pressione estesa a tutta l’Europa, che ha portato temperature mai viste anche in paesi tradizionalmente freddi e umidi, come quelli del nord Europa o la Gran Bretagna; un caldo che ha accelerato lo scioglimento dei ghiacciai e peggiorato una siccità già grave dopo un inverno e una primavera poveri di precipitazioni. Tutte le coltivazioni hanno sofferto, in un modo o nell’altro, questa difficile situazione. 

 

Ma come ha affrontato questa lunga estate caldissima il settore del tartufo?

 

Siccità e tartufi: come si preannuncia la stagione

 

Il tartufo è un fungo, seppur ipogeo: per crescere in abbondanza e senza problemi, ha bisogno di un clima secco, ma non troppo. Le precipitazioni creano l’umidità, che definisce l’habitat ideale per la sua crescita. 

 

Per questo, l’annata del 2022 verrà ricordata come una congiuntura faticosa anche per quanto riguarda i tartufi: una stagione caratterizzata da una quantità e da una qualità forse meno alte del solito. Una tendenza che noi di Trivelli Tartufi abbiamo toccato con mano nella nostra zona: tutto l’Appennino, infatti, da nord a sud, vive infatti tale condizione.

 

Se nel caso di un altro prodotto esclusivo e delicato come il vino una stagione quantitativamente debole non significa necessariamente una qualità più bassa (anzi!), il tartufo vede qualità e quantità andare di pari passo. 

 

I tartufi bianchi e neri hanno particolarmente risentito della siccità, considerando anche che gli improvvisi freddi di aprile non hanno giovato alla loro crescita. Solo lo scorzone invernale, o Tuber Uncinatum, più duro e resistente, ha affrontato meglio il caldo e la siccità, anche grazie alla maggior quantità di pioggia caduta in alta montagna. Insomma: la siccità e l’afa sono un fatto che sicuramente inciderà sulla raccolta del tartufo

 

Piogge in agosto e settembre: possono ribaltare la situazione

 

Ma non vogliamo abbandonarci al pessimismo e nemmeno dare per persa questa stagione. Del resto, noi che cerchiamo, amiamo e lavoriamo con i tartufi non possiamo che essere degli inguaribili ottimisti. Pensateci: chi cerca tartufi è un cercatore di tesori, di delizie segrete nascoste tra boschi e montagne, di perle di gusto celate sottoterra. Se fossimo ancora bambini, penseremmo alla vita di un cercatore di tartufi come a quella di un cercatore di tesori: e in effetti, è proprio così. 

 

Ma un cercatore di tesori non può essere un pessimista: è nella sua natura sapere che proprio quando tutto sembra difficile e la sconfitta pare sicura, il cercatore mostra il suo valore e ribalta la situazione. E, forse, anche questo 2022 può dare il suo personalissimo e provvidenziale colpo di coda. Le prime, agognate piogge sono finalmente arrivate su tutta l’Italia, e abbiamo davanti a noi tutto il mese d’agosto e tutto il mese di settembre. 

 

Noi, che di tartufi ce ne intendiamo, sappiamo che a volte basta davvero poco. Quattro, cinque giorni di pioggia come si deve possono bastare a ribaltare la situazione, riportando l’habitat del tartufo alla sua dimensione ideale, con la provvidenziale umidità che lo rende perfetto per la crescita di questa delizia ipogea.

 

Insomma: non tutto è perduto! La situazione non è stata semplice, ma vogliamo lasciarvi con una nota di ottimismo. Ma non quello facile, banale e un po’ ottuso di chi non vede le difficoltà, bensì con l’ottimismo vero: la fiducia motivata da una profonda conoscenza di questo mondo e di questo ambiente. Una sapienza antica, basata sullo scorrere delle stagioni e su una cultura contadina, intrinsecamente saggia e attenta; un sapere motivato dall’attenzione, dalla passione, dall’amore che noi di Trivelli Tartufi mettiamo nel nostro lavoro e nei nostri tartufi. 

 

Ecco cos’è il nostro ottimismo. E allora, mentre aspettiamo una fine estate e un autunno tutti da scoprire, potete ingannare l’attesa con i nostri prodotti freschi e conservati che trovate sul nostro shop online: l’ideale per gustare il sapore del tartufo in tutte le sue forme in ogni istante!

 

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