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Quali sono i cani da tartufo? Le razze migliori per la ricerca

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Un trifolau deve essere accompagnato, per legge, da un cane addestrato alla ricerca. Ma quali sono le razze di cani più adatte a scovare i tartufi?

 

Quella del trifolau è una professione che non si improvvisa: per ottenere il tesserino necessario alla raccolta dei tartufi e diventare un vero tartufaio, infatti, bisogna superare un esame e dimostrare di conoscere bene il tartufo e tutto l’universo che lo circonda. 

 

Per questo motivo, ogni cercatore che si rispetti, durante una giornata di ricerca, deve portare con sé gli attrezzi giusti, come il vanghetto del tartufaio, una specie di piccola pala che serve a scavare ed estrarre il tartufo. Per legge, però, deve avere anche un compagno di avventura speciale; e no, non si tratta di un altro tartufaio. 

 

Parliamo di un cane da tartufo, il compagno ideale per intraprendere questa rara e interessante professione. Ma quali sono le razze di cani da tartufo più adatte a questo delicato ruolo di ricerca?

 

Quali sono i migliori cani da tartufo: le razze

 

Prima di iniziare a parlare delle razze di cani da tartufo, però, bisogna ricordare che in passato non sono stati i cani i primi animali usati per trovare i tartufi: questo ruolo, infatti, veniva svolto molto spesso dai maiali. Grazie al loro fiuto, infatti, i maiali riuscivano a trovare facilmente i tartufi, ma tendevano anche a divorarli e a rovinare irrimediabilmente l’habitat di crescita del tartufo. 

 

È per questo motivo che, col tempo, la pratica di usare i maiali come animali da tartufo è stata abbandonata in favore dei cani, animali molto più adatti a seguire i comandi del padrone e a trovare i tartufi senza danneggiare l’ambiente circostante. 

 

Esistono diverse razze di cani da tartufo, considerate più adatte di altre alla ricerca di questi delicati funghi ipogei. Stiamo parlando, per fare qualche esempio, di un cane come il Bracco Tedesco, dello Spinone “da tartufo” italiano, del Lagotto Romagnolo, del Setter Inglese e Irlandese, ma anche del Jack Russell, del Pointer o dell’Épagneul Breton.

 

Jack Russell: un cane da tartufo vivace e instancabile

 

Allegro, attivo, molto sportivo e con un grande istinto per la caccia e la ricerca: il Jack Russell è un cane molto usato per la ricerca dei tartufi, proprio per queste sue caratteristiche. Dal carattere forte, ha una grande brama di ricerca e ama esplorare: a causa del suo carattere forte, però, non è adatto a tutti e potrebbe non amare la convivenza con altri cani o con i bambini. 

 

Setter Inglese: dolce e con un forte istinto per la caccia

 

Anche il Setter Inglese è dotato di un grande istinto per la caccia ma, a differenza del Jack Russell, è più docile e più adatto anche alla vita da appartamento e con i bambini. È un ottimo cercatore di tartufi, grazie al suo ottimo olfatto e alla capacità di adattamento: anche il Setter, quindi, è molto quotato come cane da tartufi.

 

Spinone Italiano: una razza di cani per tartufi bianchi

 

Un’altra razza di cani impiegata molto spesso per la ricerca del tartufo? Lo Spinone Italiano: paziente, socievole e con un grande istinto per la ricerca, lo Spinone è un cane molto resistente alla fatica e ama il riporto. Ecco quindi che si conferma perfetto per accompagnare un tartufaio nelle sue giornate in giro per i boschi. 

 

Épagneul Breton: un cane da tartufi con un olfatto eccezionale

 

Molto amata dai tartufai è anche la razza di cani detta Épagneul Breton: dall’olfatto sviluppatissimo e facile da addestrare, questo cane è l’ideale per trovare i preziosi funghi ipogei su ogni tipo di terreno. Ha inoltre un’indole pacifica: si adatta a vivere in appartamento ed è perfetto, quindi, per i tartufai che vivono in case senza giardino.

 

In realtà, non c’è nessuna legge che obblighi un trifolau ad avere necessariamente una di queste razze di cani da tartufo. Per trovare i tartufi, si può andare in cerca di questi preziosi funghi ipogei anche se accompagnati da un cane di un’altra razza. L’importante è che sia dotato di un buon fiuto e sia stato addestrato per la ricerca dei tartufi. Questo significa che il cane deve trovare il tartufo e segnalarlo al padrone senza mangiarlo o danneggiarlo e senza rovinare l’ambiente circostante.

 

Ricordiamo, infatti, che questo fungo ipogeo è estremamente prezioso e molto attento a ciò che lo circonda. Chi gioca a fare il trifolau senza avere il tesserino o senza un cane da tartufo addestrato, oltre a andare contro la legge e rischiare una multa salata, rischia anche di danneggiare in modo irreparabile l’habitat che circonda il tartufo, compresa la pianta simbionte, scavando nel modo sbagliato.

 

Come si addestra un cane da tartufo

 

Ma come si fa ad avere dei cani da tartufo, indipendentemente dalle razze, bene addestrati? Bisogna rivolgersi ad addestratori professionisti oppure iniziare un percorso di addestramento col proprio cane, meglio se ancora cucciolo, per insegnargli a trovare e riportare il tartufo. Naturalmente una delle doti principali, nel momento in cui si opta per la seconda possibilità, è la pazienza: ogni cane, infatti, ha i suoi tempi di apprendimento e, per essere sicuri che il cane abbia imparato, ci vuole molta pazienza ed empatia col proprio animale. 

 

Per iniziare il percorso di addestramento di un cane da tartufi, indipendentemente dalla razza, si può iniziare con alcuni semplici giochi: facendo annusare, per esempio, al cane uno straccio imbevuto di qualche goccia di olio al tartufo, nascondendolo e premiandolo poi quando lo trova. 

 

Per continuare l’addestramento e insegnare al cane a trovare e a riportare il tartufo senza mangiarlo o danneggiarlo, si può nascondere poi all’interno di un ovetto un tartufo e sotterrarlo. In questo modo il cane allenerà il fiuto per annusare la terra e trovare il tartufo. Naturalmente, per riuscire nell’addestramento, è indispensabile che il cane da tartufo abbia imparato a obbedire a precisi comandi del padrone.

 

Quanto tempo ci vuole per addestrare un cane da tartufi

 

Come dicevamo poco fa, ogni cane ha i suoi tempi. L’addestramento alla ricerca del tartufo è infatti un percorso per cui è sempre necessario qualche mese. Non è detto, però, che tutti i cani siano portati per la ricerca dei tartufi: ogni animale, infatti, ha le sue caratteristiche. 

 

Un cane per tartufo maschio, per esempio, può scavare più in profondità di un cane femmina; in genere, però, i cani femmina vengono addestrati in meno tempo. Ma se il cane avrà il fiuto giusto, una volta addestrato per la ricerca dei tartufi, questa si trasformerà anche in un momento di condivisione tra padrone e animale, in grado di unirli ancora di più.

 

Come si trova il tartufo senza cane

 

Al giorno d’oggi, la ricerca dei tartufi senza cane è vietata dalla legge. In passato, però, quando era ancora consentita, i tartufai cercavano i tartufi (almeno quelli che crescevano negli strati più superficiali del terreno) anche senza l’ausilio di un cane da tartufo

 

Come facevano? Usando un bastone e osservando bene il terreno e la presenza di “pianelli”, zone bruciate senza erba tipiche della zona che circonda il tartufo, o di animali legati alla crescita del tartufo, come le mosche. 

 

Alcuni tipi di tartufo, infatti, rilasciano delle sostanze allelochimiche che inibiscono la crescita di erba e piante nei dintorni. Queste zone “bruciate”, dette appunto pianelli, indicavano al tartufaio le zone in cui scavare. Non si tratta però di una legge assoluta: in caso di piogge abbondanti, infatti, i ciuffi d’erba crescono comunque, nascondendo i tartufi. Alcune piante, come i faggi, poi, tendono a creare dei falsi pianelli che non indicano per forza la presenza di un tartufo. 

 

La compagnia dei cani da tartufo, in questo senso, è fondamentale: un animale bene addestrato, anche se non appartenente a una delle razze sopra elencate (Setter Inglese, Spinone Italiano, Jack Russell, Bracco Tedesco o Épagneul Breton, per citarne solo alcune), infatti, è in grado di fiutare il profumo del tartufo e di indicare al tartufaio il punto esatto in cui scavare per trovare il tartufo. La ricerca dei tartufi si trasforma, quindi, anche in un momento di comunione tra il trifolau e il suo cane da tartufo, per trascorrere del tempo insieme in mezzo ai boschi, cementando così un’amicizia destinata a non finire mai. 

 

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