Nascosto dagli occhi dell’uomo, eppur così ambito, è uno dei prodotti più desiderati dalla gastronomia mondiale. Il terreno, la vegetazione, il clima, le stagioni e i cicli lunari influenzano ogni anno la nascita periodica di un gioiello unico e dal profumo inebriante e avvolgente, il tartufo. Questo fungo ipogeo, che cresce tra i 5 e i 30 cm di profondità nella terra, stringe un patto quasi sentimentale e simbiotico solo con alcune piante, si nutre da esse e restituisce loro acqua e sali minerali. Fiutato da cani addestrati e raccolto dalle mani dell’uomo, con cura e dedizione, è noto per la sua rarità in alcune zone del nostro paese. In territorio marchigiano, nella Provincia di Ascoli Piceno, il Signor Domenico Trivelli, dopo aver appreso da suo padre i segreti per la raccolta di questo preziosissimo fungo, trasmette tutti i suoi saperi al figlio Silvio che ben presto diventa un ottimo conoscitore.